Il 95° minuto è appena scoccato… Il signor Sozza, arbitro della partita, finalmente porta il fischietto alle labbra… E’ finita, un enorme sospiro di sollievo si leva, all’unisono, dal “Maradona”! Tutto è bene quel che finisce bene, il “diavolo” è stato sconfitto, e portiamo a casa i tre punti che sortiscono un duplice effetto:



1) mantengono in vita la ‘speranzella-scudetto’;
2) tengono a distanza di sicurezza le compagini che aspirano alla Champions, nell’ultima giornata di campionato, tutte vincenti.

Però, quanta fatica! Oramai è una storia che si ripete, puntualmente… Il Napoli “double-face” di questi ultimi due mesi non cambia. Dopo un primo tempo dominato in lungo e in largo, ecco subentrare la ripresa che, per i tifosi degli azzurri, equivale ad un elettrocardiogrammma sotto sforzo!

Il Milan effettua alcuni, importanti cambi (in primis, schiera Leao, la solita spina nel fianco sulla fascia, inspiegabilmente tenuto a riposo nel primo tempo) ed inizia a martellare gli azzurri, che – complici inattesi, piccoli, infortuni ai centrocampisti – non riescono più a ripartire in azioni di attacco. Billing, quasi subito, con un intervento in area di rigore più che maldestro, determina un rigore a favore dei milanisti. Per fortuna, ma anche per bravura, Meret neutralizza il penalty, e si continua con i partenopei in doppio vantaggio, dimezzato all’ottantaquattresimo da Jovic. Fino al termine dell’incontro, i diavoli rossoneri ci tengono sotto assedio, ma non riescono nell’aggancio.

Finis… Tutto rimandato ai prossimi impegni. Siamo convinti, però, che per l’assegnazione dello scudetto di quest’anno (la qualificazione Champions, unico obiettivo “dichiarato” del Napoli, non dovrebbe riservare sorprese) saranno decisivi i due vicini incontri del Napoli e dell’Inter con il Bologna, al momento squadra più che ostica, in grande forma, capace di esprimere un gioco spumeggiante ed estremamente redditizio.
Ernesto Pucciarelli